Missione

Lanternina

Lanternina propone a un adolescente qualcosa da fare in una stanza. Un genitore contribuisce alla proposta e la approva. L'attività può chiedere di scrivere, disegnare, costruire, disporre oggetti o approfondire una domanda.

Uno schermo e-paper da 7,5 pollici in una cornice stampata in 3D, con un barboncino che disegna alla scrivania.
Uno schermo del prototipo, in una cornice stampata in 3D. Il quadro nasce da un tema scritto dal genitore.

Un pomeriggio a cui prendere parte

L'obiettivo è rendere disponibili attività adatte alla persona e alle circostanze di quel pomeriggio. Gli interessi, il desiderio di novità e la familiarità con una pagina scritta variano. Lanternina si rivolge agli adolescenti attraverso queste differenze, compresi quelli con disabilità cognitive.

Il genitore contribuisce con quello che conosce: interessi, cose da evitare, tempo disponibile e ciò che succede in casa. Il sistema usa questo materiale per proporre un'attività. Per sapere se la proposta migliora davvero un pomeriggio occorre ancora provarla nell'uso.

L'attività si svolge nella stanza

Lanternina parla attraverso stampe e messaggi sui display. Il ragazzo risponde scrivendo o disegnando sui fogli e fotografando il lavoro. Il sistema legge le aggiunte e prepara una risposta che porta avanti lo stesso gioco. Le istruzioni chiedono più scambi, con nuovi fogli distribuiti lungo il percorso e una chiusura esplicita.

Il gioco ha una cadenza quasi epistolare: la fotografia viene letta, la risposta preparata e il messaggio consegnato al prossimo aggiornamento del display. Nel frattempo il foglio resta disponibile. I prompt chiedono al massimo 5 fogli per gioco come valore predefinito, compresa un'eventuale risposta finale stampata; il genitore può ridurre il numero.

Il genitore esamina la proposta nel browser. Lanternina esegue l'attività approvata e ne gestisce la conclusione intorno all'orario stabilito dal genitore.

Il lavoro può anche essere una costruzione o una disposizione di oggetti, fotografata senza un originale stampato. Il genitore assegna i dispositivi di restituzione e l'hub nomina quello scelto per il momento. Un adolescente invitato può anche inviare una fotografia dal portale; arriva alla casa attraverso la sincronizzazione dell'hub.

Un prototipo da usare

Il sistema è stato costruito in una casa. Sono stati provati attività stampate, fogli restituiti, display e invio di fotografie; alcuni esempi usano una scrittura simulata. Le verifiche tecniche dimostrano che questi percorsi funzionano nelle condizioni provate. Non dimostrano un beneficio educativo o terapeutico.

Il passo successivo è provare pomeriggi interi e capire quali proposte valga la pena ripetere. La descrizione tecnica parte dalla pagina sul sistema, seguita dai flussi delle richieste, dai controlli degli accessi e dai limiti attuali.

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